mercoledì 9 dicembre 2009

Odio intenso

Ci sono poche cose che odio con genuino fervore...
No, ma chi cazzo prendo in giro. Ce ne sono a valanghe.

Però tra queste spicca con particolare intensità il fenomeno sociale dei creazionisti.
Ora, va detto per amor di verità che sono una categoria in cui un italiano può imbattersi prevalentemente sul web, considerato che nonostante lo Stivale sia un Paese di forte matrice religiosa (o almeno così si mormora) l'evoluzionismo resta comunemente accettato anche dall'uomo della strada o, come amo più propriamente definirlo, dallo stronzo qualunque.

È pur vero, d'altro canto, che mi è toccato scoprire la tragica verità: il vicepresidente del CNR, secondo di Maiani, è un imbarazzante esponente della categoria. Inutile dire che il fellone, tale Roberto De Mattei, è particolarmente caro al centrodestra e al Vaticano, istituzioni che quando si intravede il potenziale di causare un disastro culturale non si tirano mai indietro.

Quel che mi chiedo è: se proprio si voleva svalutare l'Italia sul piano della scienza non era più pratico dare fuoco a laboratori o centri di ricerca? Almeno in quel caso si sarebbe potuto sperare nel rimborso delle assicurazioni.

De Mattei è tristemente noto al pubblico e alla comunità scientifica come l'autore del libro "Evoluzione: il tramonto di un'ipotesi", per il quale ha ricevuto una più che legittima dose di pernacchie e da cui si è difeso (o è stato difeso) sulle pagine di autorevoli quotidiani come Il Foglio, Il Giornale, Libero... Sì, insomma, la peggio merda. Vorrei dire che peggio di così non potrebbe essere, ma ho come l'impressione che potrebbe piovere.












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